Tappo per fermare il petrolio "Non abbandonate la Florida"

MAREA NERA

Ennesimo tentativo per arginare il greggio. Entro 48 ore si saprà se l’operazione ha successo. Michelle Obama: “Importante per il Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli”

Tappo per fermare il petrolio "Non abbandonate la Florida"

NEW ORLEANS -  Ennesimo tentativo per arginare la marea nera nel Golfo del Messico. La Bp è riuscita a posare il nuovo ‘tappo’ sul pozzo di petrolio nei fondali. La copertura dovrebbe riuscire a contenere integralmente la fuga dei milioni di litri di greggio che da oltre tre mesi si riversano quotidianamente nell’oceano. Le prossime 48 ore saranno cruciali per capire se l’operazione ha avuto successo: le immagini diffuse sul sito internet del gruppo petrolifero britannico mostrano la posa del tappo a una profondità di 1.500 metri. Battezzato “top hat 10″, il nuovo imbuto sostituisce il modello precedente che raccoglieva al massimo 25.000 barili di petrolio, contro i 35.000-60.000 che sgorgavano dal pozzo.

Saranno chiuse le valvole del gigantesco coperchio per controllare la pressione interna del pozzo e verificare il flusso del petrolio. Dalle prime immagini tv il nuovo tappo spesso cinque metri e del peso di 40 tonnellate posato dai robot sottomarini sembra aver fermato completamente la fuoriuscita di greggio e sarebbe la prima volta negli 84 giorni trascorsi dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon. La Bp non ha voluto comunque garantire il successo del nuovo tentativo, sottolineando come questa operazione sia assolutamente eccezionale e senza precedenti “a questa profondità e in queste condizioni”. “La sua efficacia e capacità di contenere il greggio e il gas non possono essere assicurate”, mette in guardia la compagnia. Ma se dovesse funzionare, la Bp conta entro inizio agosto di riuscire a mettere in opera i due primi nuovi pozzi di soccorso che dovrebbero bloccare definitivamente la fuga di greggio.

Nel frattempo è giunta in Florida la first lady, Michelle Obama, che ha invitato i turisti a non abbandonare la costa del Golfo: “E’ importante per il resto del Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli come lo sono sempre stati in precedenza”.

Sul fronte giuridico, il governo Usa ha annunciato una nuova moratoria sulle perforazioni offshore in profondità, per sostituire quella attualmente sospesa dal tribunale federale, perché “troppo estesa”. La nuova moratoria sarà in vigore fino al 30 novembre.

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