Il gelo di un obitorio e l’odore di decomposizione hanno smussato l’euforia dei ricercatori nel momento in cui sono finalmente riusciti ad accedere alla tomba il 29 maggio scorso.
Gli archeologi hanno rinvenuto i resti di ben sei bambini, un ritrovamento inconsueto nelle sepolture maya. Vicino ai resti hanno trovato una lama di ossidiana ricoperta di residui rossi- presumibilmente sangue.
La disposizione dei resti suggerisce che i bambini, alcuni di essi lattanti, siano stati vittime di sacrifici rituali nel momento in cui la salma del re veniva deposta nella tomba.
Perché siano stati uccisi i bambini è un mistero, secondo Andrew Scherer, antropologo della Brown University che faceva parte della squadra di ricercatori.
La giovanissima età delle vittime suggerisce che il valore del loro sacrificio fosse accresciuto, agli occhi dei Maya, dal fatto che non fossero ancora persone fatte.
Secondo Houston, “almeno quattro dei bambini non erano ancora in grado di parlare né camminare, il che li rendeva creature alle soglie dell’esistenza umana”.
Il ruolo del re nella sua sepoltura appare meno oscuro.
I ricercatori hanno trovato ornamenti adatti a tintinnare e scandire il ritmo, fatti di conchiglie e “battagli” fatti di denti di cane, messi intorno alla vita e alle gambe del re.
Sono gli stessi ornamenti raffigurati in danze rituali nei dipinti maya: ciò induce a pensare che nella cerimonia di sepoltura fosse stata data al re defunto la “parte” del danzatore, nonostante fosse affetto da artrite, come evidente dalle giunture e dalle ossa rinvenute.
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