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OSIRIS osserva Cheope

Ott 9th, 2014 pubblicato in Astronomia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

pLa sua forma ricorda la grande piramide di strongGiza/strong e per questo motivo gli scienziati del team di strongRosetta/strong hanno deciso di chiamarla come il faraone che ne ordinò la costruzione. strongCheope/strong, è il più grande dei massi che si stagliano sulla superficie dellastrong cometa 67P Churyumov- Gerasimenko/strong, ha un’estensione di strongcirca/strong strong45 metri/strong e spicca tra un gruppo di massi localizzati nella strongparte bassa/strong della cometa. Cheope è stata individuata per la prima volta all’istrongnizio di agosto/strong quando è avvenuto l’incontro tra la sonda e la cometa. L’immagine ad oggi disponibile è stata scattata il strong19 settembre/strong, da una distanza di strong28,5 chilometri./strong Nelle settimane passate, mano a mano che Rosetta compiva le manovre di avvicinamento a 67P, la strongNAC/strong di strongOSIRIS/strong ha fornito delle immagini sempre più dettagliate fino ad arrivare alla risoluzione attuale, dove strongun pixel corrisponde a 50 centimetri/strong. (Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)/p
pbr /Come molti dei massi ripresi da OSIRIS, anche Cheope emerge da uno sfondo scuro: “ La superficie di Cheope sembra molto irregolare e scoscesa– ha commentato strongHolger Sierks/strong, PI di OSIRIS per l’MPS in Germania- è ricoperta da piccole macchie che mostrano la stessa brillantezza e composizione che notiamo sullo sfondo. Sembra quasi che la polvere libera sulla superficie della cometa si sia posizionata sulle sue scanalature, ma è presto per dirlo con sicurezza”. I massi sulla superficie di 67P mantengono ancora un alone di mistero agli occhi degli scienziati: il materiale di cui sono composti, le caratteristiche fisiche e la loro densità e stabilità sono interrogativi che le osservazioni ravvicinate dei prossimi mesi potrebbero aiutare a risolvere.br /Proprio dalla giornata di domani Rosetta sarà impegnata nella strongClose Observation Phase/strong, l’osservazione della cometa da soli 10 chilometri di distanza, un’occasione ideale per rivelare qualche altro dettaglio del misterioso oggetto celeste, in attesa del momento dell’atterraggio del lander strongPhilae/strong, previsto per il strong12 novembre/strong./p
pbr /br /Rosetta è una missione dell’strongESA/strong con contributi dei suoi stati membri e della strongNASA/strong. Il lander Philae è stato sviluppato da un consorzio internazionale a guida di strongDLR/strong, strongMPS/strong, strongCNES/strong e strongASI/strong. La strongpartecipazione italiana/strong alla missione consiste in tre strumenti scientifici a bordo dell’orbiter: strongVIRTIS/strong (Visual InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) sotto la responsabilità scientifica dell’IAPS (INAF Roma), strongGIADA/strong (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) sotto la responsabilità scientifica dell’Università Parthenope di Napoli, e la strongWAC/strong (Wide Angle Camera) di OSIRIS (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Padova. A bordo del lander, è italiano il sistema di acquisizione e distribuzione dei campioni strongSD2/strong (Sampler Drill amp; Distribution), sotto la responsabilità scientifica del Politecnico di Milano, ed il strongsottosistema dei pannelli solar/strongi./p

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