In sei anni e 4 mesi Rosetta, una delle più grandi scommesse nella storia dell’esplorazione spaziale, ha già incrociato l’asteroide Steins, sorvolato Marte ed effettuato tre flyby sulla Terra per prendere lo “slancio” necessario al suo lungo viaggio verso lo studio dei ‘corpi minori’ del Sistema Solare. E verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, sua destinazione finale, distante 675 milioni di km dal nostro pianeta. Un lungo viaggio in cui l’appuntamento “al buio” – sabato scorso – con il misterioso asteroide metallico 21 Lutetia segna un passaggio importante. Dopo settimane di complesse manovre supportate dalla navigazione ottica, Rosetta – a bordo della quale è presente il sistema di imaging OSIRIS al quale ha contribuito in modo determinante l’Università di Padova - sabato 10 luglio alle 18:10 (ora CEST, le 12:10 da noi) e passata a 3126 km di distanza dal più grande asteroide mai avvicinato da una sonda, alla velocità media di 15 km al secondo.








