Indagine su Easy-Download Pratiche commerciali scorrette

ANTITRUST

L’Autorità garante della concorrenza avvia un’istruttoria nei confronti del sito: “Induce i consumatori a sottoscrivere a loro insaputa un abbonamento da 96 euro per scaricare programmi gratuiti”. Le associazioni di consumatori: “Non pagate”

Indagine su Easy-Download Pratiche commerciali scorretteUna schermata di Easy-Download.info

ROMA - Un abbonamento di 96 euro per scaricare da internet programmi altrimenti gratuiti. Solleciti di pagamento per contratti che gli utenti sostengono di essere stati indotti a sottoscrivere a propria insaputa. E ora l’Antitrust ha deciso di vederci chiaro: l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della società tedesca Eurocontent Ltd, proprietaria del sito Easy-Download.info. L’ipotesi sulla quale indaga l’Authority è pratica commerciale scorretta.

Il sito Easy-Download.info, spiega l’Antitrust in un comunicato, appare tra i primi risultati dei motori di ricerca scrivendo “il nome di un determinato software accompagnato dalla parola ‘gratis’ o ‘gratuito’. Selezionando il link”, si legge nella nota dell’Authority, “il consumatore veniva indirizzato non alla home page del sito, ma direttamente alla pagina dedicata alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società tedesca Eurocontent Ltd per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. A differenza della home page, dove le condizioni contrattuali erano riportate con chiarezza, la pagina di registrazione riportava i termini con un’evidenza grafica non sufficiente a una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito. Decorso il tempo per il recesso senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, la società tedesca iniziava a sollecitare i pagamenti”.

L’Antitrust ha avviato i suoi accertamenti dopo “centinaia di segnalazioni” di singoli cittadini e associazioni di consumatori. E basta scrivere “easy download” su internet per trovare decine di testimonianze di navigatori italiani che sostengono di essere stati raggirati dalla società tedesca, venendo indotti a sottoscrivere un servizio a pagamento a loro insaputa. La sola Altroconsumo segnala di aver ricevuto 350 richieste di assistenza.

Soddisfazione delle associazioni dei consumatori. “Agli utenti che si sono imbattuti in questa situazione”, commenta l’Aduc, “consigliano di non pagare e di segnalare il tutto all’Antitrust. Ma soprattutto di stare attenti, perché Internet è -al pari del ‘mondo terreno’- pieno di furbi, pronti a sfruttare ogni possibilità per fare soldi facili”.

L’Agcm sta svolgendo, in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza, ulteriori accertamenti per individuare eventuali altri soggetti responsabili, poiché il sito easy-download. info è registrato in Arizona. Solo tra il 2009 e il 2010 l’Autorità ha irrogato 4 milioni e 450mila euro di multe per comportamenti scorretti che, attraverso il meccanismo della registrazione sui siti, inducevano i consumatori a sottoscrivere, in modo inconsapevole, contratti di fornitura di servizi vari.

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