
Non poteva esserci occasione migliore dell’annuncio della partnership con la Federazione Italiana Vela (Fiv) per avere da Microsoft Italia qualche ragguaglio sul mondo della navigazione (quella Web) in Italia e in particolare sul rapporto fra utenti e browser.
Silvia Candiani, General Manager divisione Consumer & Online di Microsoft Italia ha sottolineato il ruolo chiave della sicurezza nella scelta del browser, un aspetto che secondo gli ultimi dati Nextplora è secondo solo alla velocità (20% contro 26%) nella lista dei desiderata dei navigatori.
Che le minacce informatiche stiano condizionando sempre di più la navigazione su Internet, del resto, è ormai sotto gli occhi di tutti. Secondo l’ultimo rapporto Microsot Security Intelligence Report, nel nostro Paese ci sono 32 siti di phishing ogni 100.000 (erano meno di dieci lo scorso anno) e 12 siti infetti ogni 100.000 (contro i 2,6 rilevati nel report precedente). La frode informatica si nasconde soprattutto nei siti di tipo finanziario, responsabili da soli di quasi il 90% degli attacchi di phishing, anche se sono le esche di tipo “social” ad adescare più facilmente gli utenti.
Dinnanzi a tanta “cattiveria” informatica Microsoft risponde con Internet Explorer 8, ultimo aggiornamento dello storico browser lanciato nel 1995, rinvigorito da alcune funzionalità (filtro anti-phishing, evidenziazione del dominio, InPrivate browsing) dedicate proprio alla sicurezza Web. Una cura che ha fatto molto bene al browser della “e” azzurra, che secondo l’istituto di analisi indipendente Nss Labs è davanti a tutti in quanto a misure di contrasto al phishing e al malware; e che permette a Microsoft di restare in cima alle preferenze degli utenti (Explorer è il browser predefinito per 6 utenti su 10), nonostante il crollo di Explorer 6 e l’avvento del famigerato ballot screen.


“L’attenzione alla sicurezza ha premiato i nostri sforzi”, sottolinea Silvia Candiani, “e dimostra che anche di fronte alla scelta certi valori persistono”.
Nel frattempo continua il lavoro di sviluppo su Internet Explorer 9, mostrato lo scorso mese in una nuova anteprima. Microsoft ha già fatto capire di voler puntare sulla velocità e sulla compatibilità con in nuovi standard, Html5 compreso. Ma di non voler forzare i tempi di uscita: i risultati dell’attuale release non impongono alla società di spingere sull’acceleratore come invece successo in passato. Almeno per il momento.








