Facebook, le app sanno tutto di te i dati rimangono in quelle degli amici

IL CASO

Le applicazioni possono contenere informazioni personali anche se l’utente decide di non usarle più, se un collegamento personale le ha attivate. E il menu per modificare questo comportamento non è facilmente accessibile dal social network. Così, gli sviluppatori continuano ad accedere a dati e documenti

Facebook, le app sanno tutto di te i dati rimangono in quelle degli amici(ap)

IL NUMERO DELLE APP su Facebook è in crescita continua. Difficile per gli iscritti al social network non provarne nemmeno una, e così per i loro amici. Ma una volta che si decide di disattivarle, non è detto che gli amici facciano altrettanto. E le informazioni raccolte sul di voi da quella applicazione rimangono custodite nel codice, perché sia l’utente che gli amici dell’utente hanno accettato, attivandole, che queste app prelevassero dati “social” dai profili personali e collegati.

Così, il giochino di carte, l’agenda multimediale, o la collezione di barzellette possono contenere dati come gli status, la posizione fisica, le foto. Il problema non sta tanto nella condivisione di informazioni con gli amici, perché è possibile attivarla o meno dal menu di privacy e sicurezza, e soprattutto l’applicazione deve essere condivisa. La questione sta nel fatto che gli sviluppatori dell’applicazione hanno comunque accesso ai dati utente, anche se questo decide di eliminare la app dal proprio account. I due casi delle app Glancee e Banjo sono eloquenti: accedono alle informazioni sugli amici per perfezionare il loro livello di conoscenza del profilo sociale dell’utente e capire quali contatti sono più rilevanti nella vita digitale di chi le usa.
Si tratta di informazioni che dicono molto a chi le può analizzare, soprattutto dicono parecchio sul livello di fiducia che un utente del social network ripone nei suoi contatti. E’ il principio di rilevanza sociale su cui funzionano diverse app, tra cui

anche diverse esterne a Facebook ma che si basano sui dati sociali.

Come proteggersi? E’ effettivamente possibile bloccare l’accesso ai propri dati alle applicazioni su Fb. Ma si tratta di un’operazione non banale, nascosta nelle preferenze di funzionalità e non ad un primo livello di accessibilità. Bisogna andare nelle preferenze di privacy, cliccare “modifica” nell’area dedicata alle app e ai siti, e poi ancora “modifica” alla voce “Modo in cui le persone condividono le informazioni con le applicazioni che usano”. Macchinoso è dire poco.

Ma potrebbe non bastare, perché l’unico modo per togliere completamente accesso ai dati personali per le app è revocare completamente l’accesso di queste al proprio profilo. Significa però anche chiudere la porta a giochi e applicazioni, e usare Fb solo per contatti personali e poco più. Facebook conosce la situazione e ribasisce che le app non possono comunicare ciò che apprendono dagli amici degli utenti ad altri che non siano gli amici degli utenti. Una situazione già garantita dall’amicizia virtuale in primo luogo. Probabilmente basterebbe che Facebook ponesse in primo piano  i settaggi di privacy migliorando l’interfaccia utente e il modo in cui questi vengono modificati. Ma saranno altrettanto probabilmente gli utenti a doverlo chiedere a gran voce.

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