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Comprendere la sindrome del dolore cronico

Nov 17th, 2014 pubblicato in Medicina. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La sindrome da dolore cronico (CPS – Chronic pain syndrome) rappresenta una considerevole sfida sanitaria, sia per quanto riguarda la fornitura di un trattamento efficace che in termini di costi. Un cittadino europeo su cinque soffre di dolore cronico, che è solitamente definito come un dolore continuo e grave che dura per un periodo superiore a tre o sei mesi.

In molti casi, la causa rimane sconosciuta. La CPS può anche rivelarsi ostinatamente indifferente a varie forme di terapia. Con il trattamento della CPS che costa ogni anno fino al 3 per cento del prodotto interno lordo (PIL) degli stati membri, la ricerca scientifica in questo campo potrebbe avere un impatto significativo.

Un nuovo progetto finanziato dall’UE si è proposto di affrontare la CPS mediante l’analisi e una migliore comprensione dei meccanismi biologici che sono alla bottom del dolore cronico. L’obiettivo generale del progetto ncRNAPain (“RNA non codificanti nei meccanismi del dolore neurogeno e neuropatico e loro applicazione per valutazione del rischio, stratificazione dei pazienti e medicina personalizzata del dolore”) è quello di migliorare sensibilmente diagnosi e cura basati su prove.

Il progetto, che è appena iniziato, si concentrerà sugli acidi ribonucleici non codificanti (ncRNA).

Queste grandi molecole biologiche giocano infatti un gran numero di ruoli importanti nella codifica, decodifica, regolazione ed espressione dei geni.

Si è dimostrato che le alterazioni neuro immuni nel sistema nervoso giocano un ruolo nel dolore cronico, e si sa che le ncRNA regolano sia i processi immunitari che neuronali. Queste molecole potrebbero quindi avere il potere di “accendere” il dolore cronico, ed è qui che si concentrerà gran parte della ricerca.

Si prevede che il progetto, destinato a concludersi nel 2017, sarà in grado di identificare e validare specifici ncRNA, portando così a nuovi farmaci per prevenire e alleviare il dolore. Durante il progetto verranno inoltre sviluppati strumenti diagnostici, per consentire un migliore trattamento e strategie di prevenzione mirate per soggetti ad alto rischio.

In sostanza, il progetto promette di compiere importanti passi in avanti sia nella conoscenza di come il dolore è generato, propagato e alleviato, che nella diagnosi e nel trattamento basati su prove. Raggiungendo una migliore comprensione del modo in cui il dolore cronico inizia e prosegue, si potrebbe migliorare la qualità della vita di milioni di europei. Il progetto ha inoltre il potenziale di ridurre il peso sociale ed economico del dolore cronico in tutta Europa.

Un group multidisciplinare formato dai maggiori neuroscienziati molecolari e a livello di sistemi e da esperti di bioinformatica provenienti da undici istituzioni partner europee è stato messo assieme, a cui si aggiungono esperti di ncRNA e partner clinici. Il progetto riceverà in totale 5 988 835 di euro in finanziamenti UE nell’ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione (7° PQ).

Fonte: Cordis (28/10/2013)
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