“Blue Maritime Sorveillance System Med”, il progetto pilota per il Mediterraneo che – assieme al programma MARSUNO dedicato al Mar Baltico e al Mare del Nord – costituisce uno dei principali asset del Piano dell’Unione Europea per lo sviluppo di una Politica Marittima Integrata, continua a crescere. L’occasione per fare il punto sullo ‘stato dell’arte’ e le prospettive a medio termine è il workshop organizzato a Roma per il 5 luglio prossimo, alla vigilia della riunione dei gruppi di lavoro programmata per il giorno successivo. Ai lavori, ospitati presso il Centro Logistico della Guardia di Finanza, prenderanno parte il consigliere del ministro della Difesa, nonché membro del Cda ASI, Marco Airaghi e il consigliere militare presso la Presidenza del Consiglio e Vicecapo di Stato Maggiore della Marina, l’Ammiraglio di squadra Alessandro Picchio.
BluemassMed, o BMM, per citare l’acronimo e la sigla, che ha mosso i suoi primi passi solo nel gennaio scorso con il ‘kick off‘ a Parigi, mira a rafforzare il coordinamento e la cooperazione nel campo della Sorveglianza Marittima tra i principali attori degli Stati Membri dell’Unione che si affacciano sul Mediterraneo.
Sono ben 37 le Pubbliche Amministrazioni di Italia, Francia, Spagna, Grecia, Portogallo e Malta che si sono impegnate a far crescere gli scambi di informazioni puntati a promuovere una migliore cooperazione.








